Ansia e depressione: servono necessariamente farmaci?

Ansia e depressione: servono necessariamente farmaci?

Un articolo comparso su Huffington Post tratta di ansia e depressione in modo impreciso, e contrappone impropriamente farmaci e cure psicologiche.

Ansia e depressione sono condizioni molto diffuse e dolorose, ma oggi esistono cure efficaci.

I farmaci sono una delle opzioni, ma in situazioni specifiche e non di default. Spesso vengono utilizzate insieme quando la condizione della persona è molto compromessa o resistente, ed è necessario interrompere rapidamente la fase acuta e ristabilire un funzionamento sociale e personale almeno sufficiente.

Ma nell’articolo dell’Huffington Post, la cura per ansia e depressione sembra essere sempre stata solo farmacologia, a cui solo recentemente sembra essersi aggiunta una nuova forma di cura basata sulla parola.

Questo non corrisponde al vero: la cura di ansia e depressione avviene da decenni attraverso l’ascolto della persona, parlando insieme della storia di vita e delle situazioni attuali, per comprendere la funzione e il ruolo di depressione e l’ansia. Per poi trovare e mettere in pratica delle soluzioni migliorative.

In alcuni casi alla cura psicoterapica vengono associati i farmaci, o viceversa. Ma i due tipi di cura obbediscono a obiettivi diversi, e la psicoterapia in particolare ha l’obiettivo di modificare stabilmente il modo in cui la persona gestisce psicologicamente le situazioni di vita e le sue condizioni psicologiche, oltre a renderla consapevole delle caratteristiche di ansia e depressione.

La cura per ansia e depressione in Italia viene erogata dal SSN in casi gravi. Ma purtroppo la riduzione di risorse ha portato ad una selezione dei pazienti che possono essere presi in carico.

Nella pratica, è molto difficile che un cittadino con una condizione di ansia o depressione di grado medio o lieve – comunque in grado di intaccare il funzionamento personale, sociale e lavorativo e di limitare la felicità – venga preso in carico nel SSN.

In questo caso la vera alternativa è la rete degli psicologi e medici privati. Che devono essere specializzati nel trattamento di queste situazioni e ovviamente abilitati e iscritti all’albo degli Ordini professionali.

I percorsi psicologici privati costano meno di quanto faccia perdere la depressione in termini di opportunità, felicità, relazioni, capacità lavorativa e di vita. Di solito servono alcuni mesi.